Azzurro intenso, strade di sabbia battuta, posade colorate e un’atmosfera lenta e rarefatta. Così mi accoglie Gran Roque unica isola alta un centinaio di metri. Le sue sorelle minori non si sollevano che di qualche centimetro come a volersi adagiare sul mare. Qui la strada è il mare. Le 40 isole ed i 230 isolotti che compongono l’arcipelago si raggiungono con ore di navigazione. I mezzi ideali le barche a vela e i catamarani con il favore degli alisei permettono di navigare verso i più lontani ai margini della barriera corallina. Imparare a navigare qui non è un’alternativa ma l’unica possibilità

Gran Roque
L’arcipelago ed i mezzi di trasporto

Le posade che costellano le strade di sabbia di Gran Roque erano le case dei pescatori trasformate per accogliere i turisti dopo un sempre crescente interesse per questa meta caraibica. Proprio per tutelare l’integrità ambientale del parco marino, per fortuna, non è permesso costruire. La posada diventa un po’ la casa: calore, familiarità e una romantica atmosfera fanno dell’ospitalità roqueña un’esperienza da vivere. La prima nata, a gestione completamente venezolana, è stata quella di Doña Carmela.

La tipica posada roquena
L’interno

Assistere, di buon’ora, al sorgere del sole salendo la collinetta alle spalle di Gran Roque dove ci sono l’antico faro e la croce del calvario mi permette di godere di una vista sull’abitato e più in là sull’orizzonte

Vista dalla Cruz del Calvario

I cayos più vicini raggiungibili in poco tempo sono Madrizqui e cayo Pirata ottimi per fare snorkelling. Più lontano ma non di molto cayo Francisqui riunisce tre cayos: de arriba, de abajo y el medio. Quest’ultimo con una laguna impressionante. Le sfumature di azzurro e verde fanno male agli occhi tanto sono intense. Arrivare qui in catamarano è la soluzione certamemente migliore. La linea turistica Aerotuy ha tre catamarani che compresi in un pacchetto volo più alloggio in posade trattamento tutto incluso permettono il giro a bordo. Circa i cayos solitamente tutte le posade propongono il giro sopra menzionato. Per escursioni più lontane il prezzo è da concordare a parte.

Il catamarano di Aerotuy
Servizio navetta
Francisqui

Cayo Crasqui visitabile con il mare calmo, altrimenti le barche non escono, richiede un’ora abbondante di navigazione. È un cayo paradisiaco e semideserto. Qui faccio conoscenza con tanti Guanaguanare i piccoli gabbiani dalla testa nera che affollano la spiaggia in attesa di cibo. C’è un posto, da Juanita, dove mangiare pesce freschissimo accompagnato da riso e arepas la farina di mais bianco cotta. La siesta per sfuggire al sole che arde la faccio sul chinchorro l’amaca venezolana. Trasversalmente. Anche sdraiarsi è un’arte.

Il comedor a Crasqui
Guanaguanare
Crasqui

Saluto questo luogo incantato ringraziandolo per i suoi doni di terra e di mare. Venezuela querida!!

Vista dell’arcipelago

 

 

 


 

 

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