L’avventura di Bitácora nel cuore della Bolivia e nell’incontaminata provincia di Sud Lípez inizia al di là del confine con il Cile a San Pedro de Atacama. La scelta, ragionata, di utilizzare un’escursione in fuoristrada con partenza dai 2500 mslm in questo polveroso municipio a ridosso del deserto di Atacama.

 

L’ascesa verso l’altopiano è essa stessa uno spettacolo; costellata da panorami mozzafiato e dalla fauna del luogo. La strada in un primo tratto è asfaltata. Per raggiungere in poche ore quota 4000 mslm senza un minimo di acclimatazione bisogna mettere in conto, nel migliore dei casi mal di testa e senso di inappetenza; la spregiudicatezza di sentirsi in forma supera (al momento) l’ostacolo.

 

Si lascia la ruta 27 che porta al passo Jama frontiera con l’Argentina e si imbocca una sterrata che sarà fedele compagna di viaggio per tutto il percorso. L’entrata in territorio boliviano avviene attraverso il posto di immigrazione all’interno della riserva faunistica andina Eduardo Avaroa.

Controllo del passaporto ed altre formalità lasciano il posto, di lì a poco, ad un bagno caldo e rilassante in una sorgente di acqua termale con davanti un panorama invidiabile.

 

A questa altitudine i colori assumono tonalita’ mai viste prima. Acqua salata e un bianco accecante. Ecco la laguna Blanca. Deve la sua particolare colorazione a sedimenti minerali depositati sul fondale. Poco lontano quella Verde con sullo sfondo la sagoma del vulcano Licancabur e la sua cima innevata. L’acqua diventa di un meraviglioso color smeraldo per effetto del vento che la agita. Uno scenario incredibile contornato dai fenicotteri rosa che qui vivono e si nutrono.

 

Sensazioni uniche ne migliori ne peggiori di altre ma che sanno trasmettere qualcosa in più. Ne vivo di altre, contrastanti, alla vista dei geysers Sol de Mañana. Crateri di piccole dimensioni che espellono acqua e vapore a getti bollenti. Uno spettacolo naturale farsi avvolgere dai fumi prestando le dovute cautele.

Il deserto di Siloli con la sua sabbia rossa, un silenzio inusuale e lo sguardo verso l’infinito; interrotto solo da formazioni rocciose dalle forme più strane. La più evocativa, tra le altre, è l’Arbol de Piedra.

Il colore rosso tendente al vermiglio della laguna Colorada ha dell’incredibile. Qui gli effetti dell’altitudine si fanno sentire. In più il vento gelido dell’altipiano non aiuta. Questo sacrificio è ripagato da una visione che sempre serberò nei miei ricordi più belli. Poi la sosta, in un rifugio essenziale, per alcune ore ed i malesseri d’altura con l’inappetenza combattuta a suon di mate de coca. Un rimedio che piu’ boliviano non si può.

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  • Roberta Lollo Isceri

    Un sogno…

    • roberto bonamino

      Molto spesso i sogni si realizzano. Sopratutto quelli che nascono dai desideri.