Porto, animo decadente e quieta grandezza vista dai suoi luoghi simbolo: Foz do Douro e Ribeira. Foz e il lungomare con San Francisco Xavier, il castello del formaggio, di fronte l’oceano ed alle spalle la sua cornice. L’ideale legame tra passato e presente.

Quell’oceano attraversato un tempo dagli emigranti in cerca di fortuna e con destinazione Americhe; è la memoria di percorsi talvolta pieni di successo,talaltra tragici, che costituisce il terreno su cui cresce e si modella il presente. Ribeira, colorato ed animato quartiere adagiato sul fiume, punto di osservazione delle  antiche imbarcazioni (rabelos) che trasportavano le botti verso Vila Nova de Gaia. Luogo di arrivo per conoscere a fondo la storia del vino liquoroso emblema della città e le sue cantine.

Duoro

foz do Duoro

L’Avenida Boavista con il museo di arte contemporanea Serralves di Alvaro Siza e la  Casa della musica opera tanto discussa progettata dall’architetto Rem Koolhaas. L’estetica della struttura in  rapporto con il contesto, proprio in contrapposizione tra la possente sagoma bianca ed i vecchi isolati circostanti.

L’idea architettonica è quella di creare una nuova città in contrasto con la vecchia. Esperimento che rappresenta, a giudizio dell’architetto, il cambiamento ed un nuovo modo di vivere e vedere gli spazi collettivi.

Uno sguardo alla più avanguardista e dall’animo piu’ artistico, Cedofeita, ricca di negozi e caffè. Rua Miguel Bombarda, l’indirizzo giusto per chi cerca atelier, gallerie d’arte e negozi di design. Nei pressi la Iglesia do Carmo, gli azulejos, l’Università di Porto e la torre de Clerigos.

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Da qui Porto prende le forme della città pendente regalando un insieme di anguste e strette vie che scendono dalla stazione di Sao Bento fino al fiume.

La chiesa di Santo Ildefonso con i suoi azulejos sulla facciata raffiguranti scene dell’Eucaristia, via Santa Catarina la principale via pedonale e il mercato di Bolao con la  struttura in ferro e i banchi di bacalao. Luoghi in cui la sosta diventa un piacere!!

Oporto lindaBolao

 

     

Porto

 

Dal sagrato della cattedrale da Se’ la vista sul Douro e sulla città mentre la discesa per pittoresche viuzze porta nel cuore di Ribeira passando per piazza Santo Domenico e poi per il lungo Douro, si susseguono bar e ristoranti fino al ponte Eiffel che attraverso per arrivare a Vila Nova. Qui sull’altra sponda del fiume è possibile pianificare una visita alle cantine che porterà via non più di alcune ore ma permetterà una perfetta conoscenza del bianco, ruby, tawny e vintage. Quale cantina scegliere? Le più affermate sicuramente sono anche le piu’ frequentate ma ne esistono alcune meno note. Io ho conosciuto Ramos Pinto visitando la casa del fondatore trasformata in museo e dopo la cantina dove,tra botti in disuso e nuovi affinamenti, è iniziata la degustazione di Porto bianco e rosso. 

 

Miglior panorama di Porto: Yetman

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Miglior Bacalao: taverna S.to Antonio

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 Cantina: visita a Ramos Pinto  

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La visita alla cantina seguita dal più bel panorama della citta sponda Gaia. Sensazioni che lasciano il segno. Dalla saudade al ricordo di quest’anima sorniona e lenta di Porto.

 

 

 

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