Europa, Germania

Tracce di storia contemporanea

Sono partito, con il mio bagaglio emotivo, sulle tracce della storia contemporanea alla volta di Berlino. Fuori il giorno svaniva con l’oscurità che avvolgeva il cielo sopra la porta di Brandeburgo, lasciando scivolare la sua sagoma illuminata alle mie spalle. Come in quella mezzanotte del 3 ottobre 1990 quando crollò il muro di Berlino e la DDR cessò di esistere. Da quel momento il dubbio che la riunificazione si sia portata appresso effetti ancora oggi visibili è reale camminando per Friedrichshain. Negli interi spazi lasciati vuoti e nelle aree dismesse di Urban Spree, in quelli che una volta erano edifici abbandonati, oggi sembrano risorgere a nuova vita urbana. Con vista su Warschauer Straße e oltre l’ Oberbaumbrücke.

Muro di Berlino
Il muro attraverso l’arte.
Porta di Brandeburgo muro di Berlino
Tutto in una notte: come quella del 9 novembre 1989
Ponte Oberbaumbrücke muro di Berlino
Lo scenografico Oberbaumbrücke

Difficile trovare qualcuno che non conosca Bernauer Straße. Tristemente famosa con la costruzione del muro di Berlino diventò il simbolo della divisione della città. Oggi attraverso il commovente memoriale del muro si rievoca ogni giorno la memoria e le testimonianze di vita nella Germania Est. In questo continuum, il punto di partenza per la comprensione della storia passata e recente. I simboli di un’epoca, la falce e il martello sono scomparsi. Sembrano essere oramai confinati ai libri di storia o rimasti solo sui banchi del FlohMärkt am Mauerpark dove, la domenica, si svolge l’abituale mercatino delle pulci.

Memoriale del Muro di Berlino
Un manifesto dell’epoca
Flohmarkt  Mauerpark
Nostalgia dell’Est

In quel che resta della porzione di muro di Berlino rimasta in piedi dopo il crollo va in scena la testimonianza artistica più celebre dalla fine della divisione. Arte come messaggio di speranza. Camminando a lato della East Side Gallery ci si sente parte della storia, o forse era solo la mia impressione, dopo aver vagato ore a piedi cercando di coglierne la narrazione attraverso i tanti dipinti messaggi di speranza. Immagini simbolo della Germania divisa come metafora della storia tormentata di chi quel muro ha cercato di abbatterlo.

Muro di Berlino Trabant
“Sperimenta il resto”
Bacio muro di Berlino
“Mio Dio, aiutami a sopravvivere a questo amore mortale”

È insieme un progetto artistico e uno spazio aperto al pubblico. Inserito, suo malgrado, all’interno di una moderna zona urbana; Haus Schwarzemberg e’ un cinema, alcuni musei tra cui il museo di Anna Frank, laboratori, librerie e caffè. Ed è anche uno sguardo sulla Berlino che fu.

Cinema all'interno di Haus Schwarzemberg Muro di Berlino
Kino Central
Anna Frank Museo
L’ingresso del Museo dedicato ad Anna Frank

Già dall’entrata se ne percepisce l’atmosfera. Una scala a chiocchiola in legno, circondata da piante e fiori, permette di salire al piano. Impossibile non pensare di non scattare foto. Atmosfera urban chic e cucina con contaminazioni nipponiche. Motivi per cui questa casa delle piccole meraviglie è divenuta celebre nel panorama gastronomico berlinese. Creatività ed ironia caratterizzano invece l’Urban Nation all’interno dell’edificio in Bulowstraße. Opere di arte urbana raccolte in un museo. La casa degli artisti di strada berlinesi. Si resta a bocca aperta alla vista del bagno. Anche qui, come nella East Side Gallery, si afferma la voglia di libertà attraverso l’arte.

Ristorante House of small Wander
House of small wander
Museo Urban Nation
Urban Nation
Urban Nation
La casa dell’arte di strada

Nella mia infanzia in quei giorni ricordavo le immagini trasmesse dalla televisione di persone che facevano festa vicino alla porta di Brandeburgo quando è caduto il muro di Berlino. Non ero in grado di coglierne esattamente il significato. Avevo capito che stava accadendo qualcosa di importante per la storia. Oggi venendo qui l’ho capito un po di più.